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Blocco dello scrittore: come superarlo?

da | J Giu 2019

Blocco dello scrittore, “panico da pagina bianca”, blocco della creatività, ecc… Sono molti i nomi che vengono dati alla particolare, quanto fastidiosa, situazione nella quale potrebbe trovarsi uno scrittore. Molti scrittori e professionisti del mondo editoriale sono d’accordo nel dire che il blocco dello scrittore è quel momento di frustrazione che colpisce l’autore quando, dopo ore di lavoro, non sa più cosa scrivere. La maggior parte delle volte, il blocco dello scrittore da luogo ad uno stato d’animo di ansia che, se non affrontato adeguatamente, potrebbe sfociare in depressione e, quindi, calo dell’autostima dello scrittore. Di miti e false credenze è pieno il mondo, anche nel mondo editoriale, una di queste riguarda proprio il blocco dello scrittore che, stando ai luoghi comuni, colpisce in prevalenza gli autori emergenti. FALSO! Posso assicurarti che anche scrittori che hanno raggiunto pubblicazioni importanti sono stati vittime del blocco dello scrittore. Quindi, se anche a te è capitato di vivere questa brutta situazione sappi che non sei solo, ma fatti coraggio e impegnati a superarla. Come? Questo articolo potrebbe darti la soluzione!

COS’E’ IL BLOCCO DELLO SCRITTORE?

Prima di darti la “soluzione” al problema, vediamo così il blocco dello scrittore e come si manifesta. Il blocco dello scrittore è un fastidioso impedimento che può manifestarsi anche a chi non è affatto uno scrittore ma tuttavia deve o vuole scrivere per i più svariati motivi: una relazione o una lettera, un post del blog o i contenuti per il proprio sito, una comunicazione interna, i testi per una presentazione. Il blocco dello scrittore può paralizzare chiunque davanti alla pagina bianca, che sia un vero e proprio foglio di carta che si può stracciare e appallottolare per vendetta, o digitale, con quell’odioso cursore che pulsa evidenziando la sconfitta della creatività umana nei confronti della macchina impietosa.

IL BLOCCO DELLO SCRITTORE E’ UNA CONSEGUENZA, NON UNA CAUSA!

Il blocco dello scrittore spesso viene visto come la causa di un problema. In realtà è la diretta conseguenza di una serie di atteggiamenti sbagliati in partenza; di errori che se commessi ripetutamente nel corso della stesura del tuo romanzo possono compromettere la tua vena creativa per sempre. Per tentare di stabilire una definizione più empirica di cosa significhi affrontare il blocco dello scrittore, gli psicologi Jerome Singer e Michael Barrios hanno seguito un gruppo di “scrittori bloccati” per diversi mesi negli anni Settanta. Hanno alla fine determinato esserci quattro macro-cause:

  1. Scrittori stressati e ansiosi che mancavano di motivazione a causa dell’autocritica.
  2. Scrittori arrabbiati e irritati che si sentivano privi di motivazione perché non volevano che il loro lavoro venisse messo a confronto con quello di altri scrittori.
  3. Scrittori ostili e delusi che tendevano a cercare motivazione esterna – come attenzione e ammirazione – senza però riuscire a trovarne (o almeno non abbastanza da scatenare la loro scrittura).
  4. Scrittori apatici o disimpegnati che erano i più bloccati creativamente, a causa di un’intensa mancanza di motivazione.

MA COME SUPERARE IL BLOCCO DELLO SCRITTORE?

  1. RILEGGI GLI APPUNTI: prendi in mano il foglio degli appunti o il quaderno nel quale butti giù le impressioni e i pensieri e prova ad ampliare una frase o un concetto che vi hai scritto. In questo modo stai continuando a scrivere e, anche se potrebbe sembrarti che quello che stai scrivendo non centri co la tua storia, in realtà è un’ottimo modo per sconfiggere l’ansia da “non scrivere”. Passata l’ansia sei già a metà strada!
  2. DISTINGUI MOMENTI DI SCRITTURA DA QUELLI DI REVISIONE: non pensare di scrivere una storia perfetta alla prima stesura. Scrivi tutto quello che ti viene in mente, penserai in un secondo momento a riordinarlo e a correggerlo.
  3. PROVA A CAMBIARE IL PUNTO DI VISTA DEL TUO ROMANZO: un metodo interessante per superare il blocco dello scrittore è quello di riscrivere il capitolo, o il pezzo nel quale ti sei bloccato, da un punto di vista diverso (ad esempio: da prima persona a terza persona, da maschile a femminile, ecc…)
  4. LEGGI UN ARTICOLO DI GIORNALE: leggere un articolo di giornale, specialmente il giornale del paese è un metodo molto efficace per superare il blocco dello scrittore. Potresti provare anche a leggere un romanzo di genere diverso da quello che stai scrivendo, la commistione di generi potrebbe farti venire in mente possibili scenari per la tua storia.
  5. CONTINUA CON ALTRE PARTI DELLA STORIA: non ti obbliga nessuno a scrivere la storia in senso cronologico: dall’inizio alla fine. Se ti blocchi in un punto, prova a fare un salto temporale: riprendi a scrivere dalla fine, oppure salta qualche capitolo. Saltare a un’altra scena o occuparsi di un altro personaggio possono concederti una pausa mentale da quello a cui stavi lavorando.
  6. MOLLA TUTTO ED ESCI: non c’è metodo migliore che prendere una pausa e “staccare la testa” dal lavoro. Vai a fare una passeggiata, prendi un mezzo pubblico, osserva la gente che ti sta intorno e prova a immaginare le loro vite.
  7. NON ESSERE CRITICO CON TE STESSO: lo sbaglio più grande che puoi fare è improvvisarti critico nel momento della stesura della storia. Quando scrivi, scrivi e basta! Il critico che è in te uscirà solo in fase di revisione, non prima!
  8. CHIEDI A QUALCUNO DI FARTI DOMANDE SULLA STORIA CHE STAI SCRIVENDO: questo è un consiglio che seguo spesso. Chiedi a tuo marito, tua moglie o ad un amico di farti domande sul libro che stai scrivendo. Rispondere alle domande ti aiuterà a concentrarti sulla storia e supererai il blocco dello scrittore senza neanche accorgertene.
  9. USA ALTRE PAROLE: gli scrittori sono sempre alla ricerca della parola perfetta, della frase ad effetto, il che è positivo, ma non durante la prima stesura della storia. In questa fase devi scrivere tutto quello che ti passa per la testa su quel tema specifico, in un secondo momento tornerai a sistemare e perfezionare il linguaggio.
  10. DIALOGA CON I TUOI PERSONAGGI: in un romanzo la parte maggiore della storia è tenuta in piedi dai personaggi, allora perchè non chiedere proprio a loro un consiglio su come continuare la “loro” storia. Può sembrare una cosa strana, ma gli autori che hanno attuato questa tecnica sono rimasti colpiti dalla velocità con cui il blocco dello scrittore è stato sconfitto!

Detto questo, la prossima volta che soffrirai di panico da pagina bianca non accanirti, ma sappi che sei in buona compagnia; scrittori come Fitzgerald e Melville hanno sofferto del blocco dello scrittore per anni. Mi auguro che questi suggerimenti ti siano utili per rendere più fluida e piacevole la tua attività di scrittura. E come dice Richard BachUno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato.

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2 Commenti

  1. Giovanni Margarone

    Ciao Virginia, una soluzione può essere quella che adotto io quando affronto la prima stesura. Una volta “concepita” l’idea del romanzo (il romanzo è una creatura personalissima dello scrittore, non dimentichiamolo mai), prendo carta e penna a computer spento.
    Dopo inizio a pensare a come strutturare il romanzo (la trama o le trame se ci sono più vicende intrecciate). La struttura del romanzo andrà in una “carta di flusso” scritta a penna strutturata a punti. La carta di flusso è l’ossatura del futuro romanzo, la guida essenziale alla quale si potrà aggiungere (o anche togliere). Una volta esaurito un punto, passo a quello successivo, fino ad arrivare alla fine della stesura. Ovviamente, se arrivano idee meritevoli aggiungo punti (per esempio se voglio cambiare la sorte di un personaggio). Con un progetto del genere sarà difficile “non sapere che scrivere”. Con la carta di flusso ho il romanzo davanti, non resterà che scrivere. Adottando questo metodo ho scritto i miei cinque romanzi.
    Ovviamente è essenziale avere l’idea generale (ci deve essere altrimenti non ci cimenteremmo a scrivere), ma quella arriva al momento dell’ispirazione, quando si accende in noi quella fiamma che ci indurrà a scrivere. L’ispirazione è ciò che anima ogni artista, il fuoco della sua anima. Lo scrittore vero è artista della parola e l’ispirazione non può non averla. Scrivere vuol dire codificare le nostre idee e porle in modo organico e creativo a chi ci leggerà. Per questo dico che non ci si può improvvisare. Si arriva a scrivere mediante una preparazione a monte che parte dalla lettura e dallo sviluppo di quel talento innato che lo scrittore deve necessariamente avere. Certo, anche i più grandi scrittori hanno momenti vuoti, perché sono persone, fa parte della natura umana. Ma l’artista supera tutto, perché è continuamente pervaso da quella forza innata che ha dentro sé, da una fiamma, appunto.
    Spero di essere stato utile.

    Giovanni Margarone

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  2. Virginia Villa

    Ciao Giovanni, ottimo il tuo metodo di lavoro! Secondo me scrivere a penna qualche appunto o la struttura generale del romanzo aiuta tanto un autore ad avere a mente la trama delle storia.
    Grazie di aver condiviso il tuo suggerimento!

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