Show, don’t tell: significato, esempi ed errori comuni

Show, don’t tell: significato, esempi ed errori comuni

Se hai frequentato anche solo per poco tempo corsi di scrittura, forum di autori o gruppi di critica, avrai sicuramente incontrato questa espressione ripetuta come un mantra: show, don’t tell, “mostra, non raccontare”. È probabilmente il consiglio di scrittura più citato — e più frainteso — che esista. In questo articolo cerchiamo di andare oltre lo slogan, per capire davvero cosa significa questo principio, quando applicarlo, quando non applicarlo, e quali sono gli errori più comuni in cui cadono anche autori esperti.

I migliori incipit della letteratura e perchè funzionano

I migliori incipit della letteratura e perchè funzionano

Esiste un momento preciso in cui un lettore decide se un libro merita la sua attenzione. Non è quando legge la quarta di copertina, né quando sfoglia le prime pagine in libreria. È quando incontra l’incipit — quella prima frase, quel primo paragrafo, quel primo respiro del testo. Lì si gioca tutto.
Un buon incipit non è semplicemente una bella frase d’apertura. È un contratto implicito tra autore e lettore: ti prometto un mondo, un tono, un’esperienza. Firmalo o lascialo stare. Ma firmalo sapendo che non potrai uscire facilmente.
Analizzare i grandi incipit della letteratura mondiale non è un esercizio di ammirazione fine a sé stesso. È uno dei modi più efficaci per capire come funziona la narrativa nel suo punto più critico e più esposto. Perché l’incipit non mente mai: contiene, in nuce, tutto ciò che il testo sarà.

Scrivere bene non basta

Scrivere bene non basta

C’è un equivoco diffuso tra chi aspira a pubblicare un romanzo o un saggio: credere che la qualità della prosa sia il criterio principale — se non l’unico — con cui editor e case editrici giudicano un manoscritto. Una scrittura elegante, un lessico ricercato, periodi ben costruiti. Tutto necessario, certo. Ma largamente insufficiente.
Chi lavora nell’editoria lo sa bene: ogni anno arrivano sulle scrivanie centinaia di testi scritti in modo impeccabile che non vengono pubblicati. E, al contrario, vengono acquisiti romanzi con una prosa tutt’altro che raffinata ma dotati di qualcosa che la bella scrittura da sola non riesce a garantire.
Quel qualcosa ha un nome: capacità narrativa.

Scrivere una biografia o un’autobiografia: come strutturare il tuo racconto personale

Scrivere una biografia o un’autobiografia: come strutturare il tuo racconto personale

Scrivere una biografia o un’autobiografia è un’impresa affascinante e profondamente personale. Che si tratti di raccontare la propria vita o quella di un’altra persona, l’obiettivo è sempre quello di trasformare esperienze reali in un racconto coinvolgente, coerente e capace di suscitare empatia nel lettore. Dal punto di vista editoriale, però, una narrazione basata sulla realtà non può limitarsi a una semplice cronaca dei fatti: deve essere strutturata con consapevolezza narrativa, attenzione stilistica e, soprattutto, una chiara visione del pubblico a cui si rivolge. In questo articolo vedremo come affrontare la scrittura di una (auto)biografia con metodo, efficacia e un occhio attento alle esigenze del mercato editoriale.

Tradurre un libro: il complicato e meraviglioso mondo della traduzione letteraria

Tradurre un libro: il complicato e meraviglioso mondo della traduzione letteraria

La traduzione letteraria è un’arte complessa che va ben oltre la semplice conversione di parole da una lingua all’altra. I traduttori letterari svolgono un ruolo fondamentale nel rendere accessibili le opere di autori di tutto il mondo, permettendo ai lettori di immergersi in storie e culture diverse. Tuttavia, il loro lavoro è costellato di sfide, sia linguistiche che culturali, che rendono la traduzione letteraria un’impresa affascinante e impegnativa.