Scrivere bene non basta
C’è un equivoco diffuso tra chi aspira a pubblicare un romanzo o un saggio: credere che la qualità della prosa sia il criterio principale — se non l’unico — con cui editor e case editrici giudicano un manoscritto. Una scrittura elegante, un lessico ricercato, periodi ben costruiti. Tutto necessario, certo. Ma largamente insufficiente.
Chi lavora nell’editoria lo sa bene: ogni anno arrivano sulle scrivanie centinaia di testi scritti in modo impeccabile che non vengono pubblicati. E, al contrario, vengono acquisiti romanzi con una prosa tutt’altro che raffinata ma dotati di qualcosa che la bella scrittura da sola non riesce a garantire.
Quel qualcosa ha un nome: capacità narrativa.