Quando un premio letterario diventa strategia
Negli scaffali di una libreria, tra le novità di stagione e i titoli delle collane consolidate, si nasconde un altro strato di significato: quello della storia editoriale che ogni libro porta con sé. Quando un volume reca, impresso sulla copertina, il simbolo di un premio letterario — che sia uno Strega, un Booker o un Goncourt — non si tratta semplicemente di un vezzo culturale. È una strategia di posizionamento, un meccanismo calibrato che, per l’editore, intreccia prestigio, mercato e identità culturale.